Read Bottecchia by Giacomo Revelli Andrea Ferraris Online

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Ottavio Bottecchia fu il primo italiano a vincere, nel 1924, il Tour de France. Uno sforzo estremo, riservato a pochi: tappe di quattrocento chilometri, strade spesso non asfaltate, biciclette senza il cambio e nessuna assistenza in corsa. Botescià, così chiamato dai francesi, per comodità calzava scarpette da ballerina.Prima che un eroe, però, Ottavio Bottecchia fu un uomOttavio Bottecchia fu il primo italiano a vincere, nel 1924, il Tour de France. Uno sforzo estremo, riservato a pochi: tappe di quattrocento chilometri, strade spesso non asfaltate, biciclette senza il cambio e nessuna assistenza in corsa. Botescià, così chiamato dai francesi, per comodità calzava scarpette da ballerina.Prima che un eroe, però, Ottavio Bottecchia fu un uomo che non sfuggì alla Storia. Conobbe la guerra, la povertà, la lontananza da casa. Il fascismo nascente volle farne una bandiera, ma a Botescià non interessava fare proclami e compiacere il regime, bensì tagliare il traguardo......

Title : Bottecchia
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ISBN : 9788897165156
Format Type : Paperback
Number of Pages : 80 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Bottecchia Reviews

  • Soobie can't sleep at night
    2019-05-12 11:45

    Allora, come sono arrivata a Bottecchia?1. Mi piace il ciclismo. Da bambina era una lotta con il nonno perché lui voleva vedere il Giro o il Tour mentre io volevo vedere i cartoni animati. Con gli anni dell'università, il ciclismo si è rivelato una compagnia perfetta per i lunghi pomeriggi di studio (??).2. Bottecchia, sebbene nato in Veneto, viene sempre descritto come un corridore friulano. E allora, l'orgoglio regionale viene fuori. 3. È un periodo che divoro fumetti come l'aria.Il volumetto mi è piaciuto molto. Ho adorato lo stile di Andrea Ferraris, di cui non avevo mai letto nulla in precedenza. I protagonisti avevano facce molto diverse tra loro e, per chi come me fa sempre tanta fatica a distinguere i vari personaggi, ciò è una vera manna dal cielo. La faccia lunga di Ottavio, i boccoli di Pellissier, il mascellone di Mussolini... Molto, molto piacevole da vedersi.La storia si presenta come una biografia del campione friulano, da quando un parente gli racconta per la prima volta le meraviglie di Parigi a quando viene trovato mezzo morto fuori Gemona nel 1927. E sono rimasta soddisfatta di ciò, cosa che non era successa con il volume dedicato a Fausto Coppi: L'uomo e il campione che mi aveva lasciato con un palmo di naso.Consigliatissimo.

  • dv
    2019-05-10 15:23

    Una storia italiana che racconta un epoca e sogni che probabilmente non esistono più. Ben disegnata e soprattutto raccontata - e Giacomo è un amico e non potrei essere più felice di potergli fare i complimenti pubblicamente.